A livello mondiale le richieste sono state 44.943 nei primi sei mesi dell’anno, in crescita rispetto alle 40.677 del semestre precedente. La maggior parte di queste riguardano utenti americani (30.123), poi tedeschi e francesi. Quelle relative a utenti italiani sono state invece 1.109 contro le 903 dei sei mesi precedenti.

Le richieste fatte a Google sono aumentate con il numero degli anni, i motivi per cui un’autorità statale chiede informazioni sono diversi e spaziano dalle attività criminali a quelle amministrative.

Oltre alle informazioni che vengono chieste a Google, BigG ha un regolamento che disciplina anche il rilascio spontaneo di dati, quando ad esempio ritiene che informare le autorità possa essere determinante in casi di violenza quali attentati o rapimenti.

Quando riceve una richiesta Google attiva una procedura che ne attesti la validità dal punto di vista legale, anche in virtù del diritto applicato dal Paese da cui essa proviene.

La percentuale media di richieste approvate dal 2010 al 30 giugno 2016 è del 66% circa. Google ritiene approvata una richiesta anche se ha fornito una minima parte dei dati sollecitati.

Infine, ecco, la situazione per tutti i paesi dai quali Google accetta richieste, così come comunicata da Mountain View.

L’aumento delle richieste fatte a Google è da contestualizzare anche con il crescente numero di persone connesse.
SOURCEGiuditta Mosca, Wired
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